Secondo me ti piacerebbe: la tenerezza di esistere nella mente di qualcuno

Mettiamo che non siamo abituati a ricevere carinerie. Mettiamo che non diamo per scontato che qualcuno possa pensare a noi in maniera gentile, affettuosa. Mettiamo che esistano gesti che non ci aspettiamo e che, proprio per questo, non siamo in grado di prevedere. Nella scienza, questo limite si chiama teoria del caos: un sistema viene stravolto da una minuscola, incalcolabile variazione iniziale. Per un meteorologo è il battito d’ali di una farfalla in Brasile che provoca un tornado in Texas. Per me, in una giornata qualunque, è stata una frase di quattro parole detta da una persona a cui voglio bene: ‘Secondo me ti piacerebbe’.

Sienna Spiro ha 20 anni, giovanissima, ma ha una voce profonda, un timbro che sembra arrivare da un’altra epoca e che ricorda leggende del soul e del jazz come Etta James e Amy Winehouse. Premo play sul suo EP di debutto uscito da poco e intitolato Sink now, swim later. E qui accade una di quelle coincidenze che ti fanno sorridere da sola davanti allo schermo: la prima traccia si intitola esattamente butterfy effect. Sì, Giuliana aveva ragione. Mi piace proprio tanto. 

‘Secondo me ti piacerebbe’ è una di quelle frasi che mi fa squagliare in maniera irreversibile, che mi fa venire voglia di abbracciarti e nascondermi da qualche parte per l’imbarazzo perché dentro ha una cosa che raramente ci aspettiamo dagli altri: la totale e meravigliosa imprevedibilità di un pensiero non richiesto.

Non si può programmare il pensiero di qualcuno, così come non lo si può forzare. La stessa Sienna Spiro ha spiegato di aver composto il brano volutamente senza una struttura rigida e con un climax inaspettato, proprio per catturare a livello musicale quell’imprevedibilità intrinseca che dà il nome all’effetto farfalla. Ed è esattamente l’imprevedibilità di cui è fatto l’affetto genuino. In quei due minuti e mezzo d’ascolto, c’è un’incredibile vulnerabilità nella sua voce. Sienna canta il peso dei “se” e dei “ma” che accompagnano le nostre scelte, riflettendo proprio su come una singola, incalcolabile deviazione del passato possa alterare per sempre il nostro percorso. 

Ed è in questa imprevedibilità che si nasconde la forza più autentica e dirompente della musica. Spero per te che non ti ritroverai mai a definire la musica come una successione di note casuali, poiché è un ponte invisibile capace di costruire legami umani profondi e ricchi di significato. Quando una persona decide di condividere una canzone con te, ti sta implicitamente aprendo una porta, oppure ti sta dimostrando di aver prestato così tanta attenzione da saper riconoscere con esattezza quello che ti piace (che meraviglia). 

La scienza ci dice che le traiettorie degli eventi sono radicalmente incerte e che l’esito a lungo termine di una piccolissima variazione iniziale è impossibile da calcolare o prevedere con esattezza. Tra poco, purtroppo, le nostre strade si divideranno, una separazione inevitabile che rappresenta un’altra variabile fuori dal nostro controllo. Eppure, proprio quella sua minuscola interazione iniziale ha già stravolto il nostro sistema.

Forse il “tornado” positivo scatenato non si limita all’avermi fatto scoprire la voce senza tempo di un’artista che sicuramente seguirò. Forse, il vero, incalcolabile effetto farfalla è che questo “Secondo me ti piacerebbe” ha alterato in modo permanente la natura stessa del nostro legame spostando il confine del nostro rapporto, elevandolo ben oltre la semplice scrivania condivisa. 

Non sono un’esperta di connessioni umane ma ogni giorno ringrazio la musica per avermi dato la possibilità di potermi legare a qualcuno in un modo che sfugge a qualsiasi regola. Non dobbiamo per forza chiederci dove ci porteranno le persone che incrociamo, né cercare un significato a lungo termine in ogni incontro. A volte, sta tutto nella forza della condivisione. È un gesto minuscolo, non richiesto e impossibile da calcolare. Probabilmente non ci salva la vita, ma di sicuro la rende migliore.